Perchè Un'associazione?
Che cosa è l'onestà? chiese Rambert. Che cosa
sia in genere non lo so: ma nel mio caso
so che consiste nel far bene il mio mestiere.
(A. Camus)
Il
gruppo nasce dall'esigenza di alcuni "professionisti"
di impegnarsi in attività sociali, coniugando professionalità
e
umanità, al fine di sviluppare un intervento al di là
di un approccio di tipo ideologico, assistenzialistico e spontaneistico.
L' associazione è un' organizzazione a carattere volontario,
apolitico e aconfessionale, persegue esclusivamente
finalità di solidarietà sociale nel campo dell'
assistenza sociale e socio-sanitaria, attraverso la comprensione
dei fenomeni sociali, la prevenzione delle diverse forme di
disagio e il permettere a quanti si trovano in difficoltà
di trovare il proprio percorso originale e soggettivo nel mondo.
L' attenzione alla qualità dell' intervento è
stata un elemento decisivo per la costituzione del gruppo ed
ha condotto
alla ricerca di riferimenti teorici e clinici, sviluppando momenti
di studio, di formazione e attivando collaborazioni
scientifiche con diverse istituzioni italiane e straniere.
Allo stesso modo la necessità di contribuire allo sviluppo
delle politiche sociali attraverso un intervento integrato
nel territorio tra tutti gli attori sociali, per rendere l'
intervento più efficace ed efficiente, ha condotto il
GLATAD a
promuovere e a partecipare a numerose iniziative di coordinamento
(in tempi in cui, ciò non era un obbligo
istituzionale e non portava vantaggi economici).
L' intervento dell' associazione è di tipo multi-disciplinare
con particolare riferimento al contributo offerto dalla
psicologia, dalla psicoanalisi, dalla psichiatria, dalla sociologia,
dalla criminologia e dalle esperienze dei soci fondatori.
Da un' attività di puro volontariato, che ha caratterizzato
i primi anni e tuttora continua, l' associazione si è
sempre
più strutturata come una "impresa sociale"
che offre servizi nel campo delle politiche sociali creando
anche possibilità
occupazionali (attualmente lavorano per l' associazione circa
30 persone).
Rimane tuttavia costante la preoccupazione del GLATAD a implementare
le proprie capacità progettuali per non
ridursi ad una sorta di agenzia di "lavoratori in affitto".
L' Associazione non vuole essere per le istituzioni uno
strumento per far fare economie di bilancio, dimenticando la
qualità del servizio che è data solamente dalla
qualità reale delle risorse umane.
Spesso i nuovi scenari del "mercato sociale" spingono
verso una competizione, finalizzata esclusivamente alla
sussistenza delle "neo-istituzioni sociali" del terzo
settore, dove la forza politico-economica è centrale
rispetto alla
forza delle idee, dell' esperienza e dell' impegno profondo.
La nostra idea di riferimento è stata sempre quella di
lavorare con l' obiettivo di realizzare progetti e servizi utili,
non partendo solo dall' esigenza di utilizzare, in qualche modo,
i finanziamenti disponibili. L' inversione di queste
priorità porta allo svilupparsi di una "lottizzazione
nel mercato dell' assistenza", dove la logica dominate
è quella dell' espansione
e della "conquista di nuovi territori" a tutti i costi,
senza progetti, senza risorse umane e perdendo quel
carattere necessario di rapporto con il territorio.
Solo la passione, la motivazione, capacità professionale,
la disponibilità umana e la formazione continua possono
garantire la qualità e permettere di evitare i rischi
sopra descritti.
Le persone che collaborano con l' associazione e che svolgono
attività retribuita sono regolarmente assunte come
dipendenti o collaboratori, secondo la normative vigente. Tale
scelta è del tutto ovvia, ma comporta grande impegno
organizzativo.
Cercare di offrire garanzie sulla qualità del lavoro
e sulla tutela del lavoratore ci sembrano obiettivi di grande
importanza,
così come l' organizzazione orizzontale, la partecipazione
decisionale e la richiesta di essere sempre
protagonisti e non esecutori, non "dipendenti" passivi,
ma soggetti creativi che contribuiscono in modo dinamico alle
attività.
Si tratta di una modalità naturale di svolgere una attività,
che può contribuire ad evitare il fenomeno
del "burn out" così frequente quando ci si
occupa di persone in difficoltà.
Tentare di raggiungere tali obiettivo ha comportato e comporta
un altissimo investimento umano e professionale.
Questo è ciò che stiamo cercando di fare e rappresenta
in realtà la nostra vera "mission" im/possibile.
PROSPETTIVE PER IL FUTURO.
Consolidare e migliorare le attività
svolte e la condizione degli operatori.
Cogliere i cambiamenti e le nuove forme del disagio, "i
sintomi moderni" per offrire servizi adeguati e utili.
Investire sempre più nelle strategie di prevenzione.
Istituire un piccolo fondo di solidarietà per giovani
e famiglie in difficoltà attraverso le modalità
di "fund raising".
Contribuire a progetti di cooperazione internazionale.
Potenziare l' associazione come spazio dove professionisti e
volontari possano collaborare come un vero e proprio "gruppo
di lavoro".
Soprattutto, non perdere mai di vista l' essenza dell' associazione:
sviluppare azioni di solidarietà sociale attraverso competenza
professionale e umana.